Migliore fotocamera bridge, la virtù sta nel mezzo

Eleonora Di Mauro | | 7 minuti di lettura

Quasi sempre la via di mezzo è la migliore: la pensava così Cicerone e qualcuno lo segue ancora oggi. In questo articolo ti parlo del compromesso, applicato al mondo delle macchine fotografiche digitali. Ti parlo, cioè, delle bridge: fotocamere più evolute delle compatte ma meno performanti delle reflex, che collegano questi due mondi come un ponte ("bridge" in inglese significa, appunto, questo). Con riferimento alle bridge si parla anche di "prosumer", indicando il suo consumatore ideale: non tanto esperto da eguagliare un professionista, ma nemmeno principiante. La mia prima fotocamera è stata una bridge della Fujifilm, brand tra i primi a presentare sul mercato questo tipo di tecnologia. L'ho acquistata perché mi interessava l'aspetto artistico della fotografia e non solo scattare foto alle feste di compleanno degli amici. In sostanza se ti interessa davvero la fotografia e vuoi mettere alla prova la tua creatività in questo campo una bridge è la scelta migliore per iniziare, perché sono macchine fotografiche che permettono di imparare ad esporre. Permettono, cioè, l'utilizzo delle modalità manuale, priorità dei tempi e priorità dei diaframmi. Più semplicemente potrai regolare a tuo piacimento i parametri di scatto normalmente decisi dalla stessa macchina fotografica quando si usano le funzioni automatiche come "paesaggio", "ritratto notturno", "macro", ecc.

Dal punto di vista delle dimensioni, invece, le** fotocamere bridge** sono più piccole delle reflex e generalmente più leggere, cosa che le rende appetibili a chi cerca una fotocamera digitale da portare in viaggio. Allo stesso tempo la qualità delle ottiche (degli obiettivi) è ben superiore a quella delle compatte, con dettagli migliorati e colori splendenti. Il mercato delle bridge è piuttosto vario, con la fascia di prezzo intorno ai 500-600 euro che spicca per gli ottimi rapporti qualità/prezzo.

La migliore fotocamera bridge: si può avere la Luna?

Non si può avere tutto. O si può averlo se si spende di più. Questa premessa è necessaria quando si parla di guida all'acquisto di una fotocamera bridge: ogni caratteristica desiderata ha un costo e va ad aumentare quello finale. Vediamo un primo esempio. In genere chi vuole acquistare una fotocamera bridge è a caccia di un valido strumento per portare a casa ottime fotografie dalle vacanze. Per questo motivo uno degli aspetti più importanti che dovrai valutare nell'acquisto della tua prossima fotocamera bridge è la portabilità. Cosa che si traduce, più semplicemente, nella quotazione di tre aspetti: peso, ingombro ed ergonomia. Le bridge sono fotocamere più solide e "serie" da un punto di vista costruttivo delle compatte, ma sono più piccole delle reflex delle quali spesso copiano il design e l'impugnatura: sono una via di mezzo eccellente. È ovvio, a questo punto, che se la compattezza è il nostro requisito numero uno, non possiamo permetterci bridge che montano zoom troppo potenti, in quanto sarebbero troppo grosse. Le fotocamere bridge i cui costruttori sono riusciti a rendere più equilibrate e versatili sotto tutti i punti di vista sono necessariamente costose.

Un secondo punto caldo è la scelta dell'obiettivo: nelle bridge è fisso, non si può cambiare. Ecco quindi che diventa fondamentale sceglierne una con uno zoom in grado di coprire tutto il range focale d'interesse. Se prevedi di fotografare molti paesaggi hai bisogno di un obiettivo che tenda al grandangolare. In altri contesti potresti avere bisogno di mantenerti a distanza (per la tua sicurezza? perché sei un paparazzo in erba?) e desiderare quindi uno zoom che ti permetta di agganciare il soggetto da lontano. Tuttavia esiste per l'appunto una sotto categoria di bridge definite "superzoom", le quali offrono un'eccezionale versatilità dal punto di vista dell'escursione focale. Insomma: la migliore fotocamera bridge è poliedrica e ti soddisfa sotto tutti i punti di vista, ma probabilmente è anche fuori budget. Il mercato delle fotocamere bridge, però, è un mare pieno di pesci. Peschiamone insieme qualcuno.

Canon Powershot SX60 HS

Si tratta di una fotocamera bridge di fascia intermedia e dal prezzo allettante, ottima per i principianti. La qualità delle immagini è molto buona e i colori brillanti. Pecca un po' nella fotografia in scarse condizioni di luce, quando compare sulle immagini del rumore sgradito.

Panasonic Lumiz FZ82

Si tratta di una delle fotocamere bridge più economiche del 2018, dotata di un potente zoom in grado di coprire dai 20 mm ai 1200 mm e di una buona stabilizzazione d'immagine. Non c'è un sensore che permetta di passare automaticamente dalla visualizzazione a mirino a quella su schermo posteriore, ma le prestazioni ISO sono talmente elevate da sbalzare la concorrenza.

Nikon Coolpix P900

Con uno zoom ottico che arriva a 2000 mm questa bridge è un cannone pronto a sparare immagini fantastiche, riprese a grande distanza. Il sensore è da 16 megapixel e lo schermo lcd è completamente mobile. Considerata la possenza dell'obiettivo non è proprio un peso piuma: ben 900 grammi, tanto quanto una reflex entry level. Ha una funziona chiamata "pre shooting cache" che permette di seguire bene soggetti in movimento.

Sony Cyber shot RX10 IV

È una fotocamera bridge di fascia alta e qualità stupefacente. Offre prestazioni di autofocus tra le più veloci del mondo e ha Wi- Fi, NFC e Bluetooth. Ha un sensore da 20 megapixel e un obiettivo 24-600 f 2,4/4. Con questa bridge potrete fotografare paesaggi, macro e animali a distanza, il tutto maneggiando comodamente solido materiale costruttivo.

Nikon Coolpix B700

Monta un obiettivo Nikkor con zoom ottico da 60x, quindi copre una lunghezza focale da 4,3 a 258 mm. È una bridge "tuttofare", nella quale, infatti, trovate un po' di tutto: autofocus a rilevazione di contrasto, Wi-Fi, Raw, Bluetooth, mirino elettronico e schermo orientabile da 3 pollici. La qualità d'immagine è buona, anche se non paragonabile a bridge più costose.

Sony Cyber shot HX 400V

Bridge dallo zoom molto ampio e dalla potente stabilizzazione d'immagine, in tre modalità: standard, attiva e intelligente. Risultati macro piuttosto buoni, con la possibilità di mettere a fuoco fino a 1 cm dal soggetto. Zoom da 50x discretamente veloce, messa a fuoco rapida e precisa.

Panasonic Lumiz FZ72

È una bridge leggera, compatta ed ergonomica, che si distingue per una eccellente capacità di durata della batteria. Per tutti questi motivi è particolarmente adatta all'uso in viaggio. Il menù di navigazione è molto intuitivo e facile da usare.

Nikon Coolpix B500

Adatta all'uso in vacanza, per ritratti e foto in esterna: accontenta proprio tutti i tipi di principiante, indipendentemente dallo stile fotografico. Alcune prestazioni e caratteristiche sono ridotte rispetto ai modelli visti fino ad ora, ma questa bridge si rivolge a un pubblico di fotografi entry level. Non si può scattare in Raw, per esempio, e non ha controlli manuali.

Canon Powershot SX 540 HS

Zoom 50x, numerosi funzioni e filtri per fotografia e video, rapida raffica di scatti. Adatta ai principianti mentre, invece, potrebbe deludere i professionisti a causa del fatto che sono poco potenziati apertura e diaframma.

Canon Powershot SX420 IS

Zoom fino a 42x e sensore da 20,5 megapixel. È una delle bridge più economiche che puoi trovare: qualità, prestazioni ed ergonomia in linea con il prezzo.

I vantaggi delle bridge

Le fotocamere bridge hanno riscosso un notevole successo e si sono accaparrate grosse fette di mercato. Tra i vantaggi che sono stati più apprezzati bisogna sicuramente elencare la libertà di controllo delle impostazioni di scatto, unita alla scelta tra molte modalità manuali per i più pigri. A questo si deve aggiungere il design leggero ed ergonomico, le lenti di qualità e la robustezza costruttiva, lontana anni luce dal mondo di plastica delle compatte. Anche i sensori di cui sono dotate sono piuttosto allettanti, compresi in genere tra i 16 e i 20 megapixel. Stesso discorso vale per gli zoom, sempre più adatti ad affrontare qualsiasi situazione di ripresa. L'unica rinuncia è forse l'impossiblità di cambiare le ottiche, condizione offerta invece dalle reflex, ma contro bilanciata dalla praticità del non dovere portare con sé uno zaino fotografico.

Un altro dato che, forse, ti interessa è che le bridge sono preda di furti in spiaggia o vacanza in maniera minoritaria rispetto le macchine fotografiche più professionali, di certo danno meno nell'occhio.

Fotocamere digitali: è proprio una bridge che ti serve?

Spesso succede che i principianti e gli amatori non abbiano ben chiaro quale fotocamera digitale acquistare, se una bridge, una compatta o una reflex. Ad aggravare l'amletica questione alcuni anni fa sono sbarcate sul mercato fotografico digitale le macchine fotografiche mirrorless. Se hai letto questo articolo probabilmente stai pensando di scegliere tra una delle tante fotocamere bridge, ma sei sicuro che è proprio quello che fa per te?

La risposta è no se:

  • sei un tipo "punta e scatta": non ti interessa imparare a regolare l'esposizione e preferisci usare le funzioni automatiche;
  • sai già bravo in fotografia e adesso vuoi fare un passo in più (ti serve probabilmente una reflex);
  • non ti accontenti della qualità d'immagine delle bridge, sei disposto a portare un peso maggiore pur di ottenere foto perfette;
  • non sopporti il rumore digitale e pretendi file con ottimi dettagli
  • scatti spesso in condizioni di scarsa luminosità.

La risposta è, invece, sì se:

  • cerchi una fotocamera da usare in viaggio, leggera e versatile;
  • non sei un principiante ma nemmeno un amatore evoluto, stai imparando giorno dopo giorno;
  • fino ad oggi hai usato una compatta ma ora inizi a vederne i limiti;
  • vuoi regalare a tuo figlio l'opportunità di imitarti quando fotografi.

Medita, medita, medita e in bocca al lupo per la scelta!